…il territorio

il massiccio

A dispetto del toponimo che aveva anticamente, «tetricae horrentes rupes» o «gurgures alti montes» il Monte Terminillo con le sue valli coperte da boschi risulta essere un vero paradiso naturalistico, ambiente naturale per chi vuole praticare attività all’aria aperta, a una sola ora di macchine da Roma.

Il Monte Terminillo la cima più alta del gruppo dei Monti Reatini, racchiudere nel suo territorio una notevole diversità ambientale, rappresentata da diverse cime che superano i 2000 metri, lunghe creste, pareti rocciose, canali impervi e estese zone boschive alternate a verdi pascoli che si alternano a insediamenti antichi e moderni ne fanno il luogo ideale per la pratica di diverse attività all’aperto.

i comuni del massiccio

L’intero massiccio nel senso più esteso ricade all’interno del territorio di diversi comuni del Reatino. Il vero e proprio “Terminillo” ricade su quattro comuni: Rieti, Leonessa, Micigliano, Cantalice. La principale località turistica, Pian de Valli, appartiene al comune di Rieti.

Appartenente al Comune di Rieti è la principale località turistica dell’intero massiccio dei Monti Reatini. Nato con lo scopo di accogliere i turisti questo moderno agglomerato urbano, accoglie oltre alle normali strutture ricettive, un teatro e la partenza degli impianti di risalita questo la fa essere la principale porta alla montagna. All’interno del centro abitato sono presenti due chiese quella di San Francesco al suo interno vi è un mosaico tra i più grandi d’Europa, l’altra a pochi passi dal piazzale è la Chiesetta degli Alpini di più antica costruzione.

Rieti – Pian de Valli

Appartenente al Comune di Rieti è la principale località turistica dell’intero massiccio dei Monti Reatini. Nato con lo scopo di accogliere i turisti questo moderno agglomerato urbano, accoglie oltre alle normali strutture ricettive, un teatro e la partenza degli impianti di risalita questo la fa essere la principale porta alla montagna. All’interno del centro abitato sono presenti due chiese quella di San Francesco al suo interno vi è un mosaico tra i più grandi d’Europa, l’altra a pochi passi dal piazzale è la Chiesetta degli Alpini di più antica costruzione.

Leonessa

Adagiata sull’omonimo altopiano in una splendida posizione, Leonessa è una vivace cittadina di origine medievale, che vanta una forte vocazione artigianale sin dalla sua fondazione. Essa si esprimeva allora nell’arte della tessitura, che costituiva l’industria più dinamica del tardo medioevo. È nota per la particolare varietà di patata che vi si coltiva a cui è dedicata un’importante sagra, e per il “Palio del Velluto” una rievocazione storica che coinvolge oltre 600 figuranti.
Vedi Piste

Micigliano

Piccolo borgo sul versante orientale del massiccio dei Monti Reatini, lungo le pendici del Monte Elefante sorge ad una quota di mille metri circa da cui domina le sottostanti Gole del Velino. Abitata già in epoca antica le prime tracce storiche sono in riferimento all’abbazia benedettina del X secolo dei Santi Quirico e Giulitta. Una strada carrabile realizzata su un antico tracciato di mulattiera percorribile a piedi, a cavallo e in MTB collega l’abitato con la Sella di Leonessa.

Cantalice

Paese natale di San Felice, primo santo cappuccino a cui è dedicato un santuario meta di pellegrinaggio. L’antico borgo arroccato su un colle da cui si gode il un panorama sulla Valle Santa e sui laghi, contrafforte del Monte Terminillo da cui partono diversi percorsi naturalistici. Deve il suo nome a una parola greca e una latina, a significare “presso il leccio” nato miracolosamente tra le fessure di una roccia.

Cittaducale

Il borgo è di origine medievale, ma ci sono tracce di insediamenti molto antichi come ne testimoniano i diversi reperti archeologici oltre che la menzione in alcuni documenti romani. Sorge su un colle sopra l’antica via del sale che segna il confine orientale del massiccio dei Monti Reatini. Se pure lesionata dai terremoti che l’hanno colpita nel corso dei secoli, mantiene la sua pregevole fisonomia di un paese medievale, nel quale è possibile visitare diverse chiese.

Posta

Immerso in un ambiente tipicamente montano è posto a nord-est del massiccio dei Monti Reatini. Troviamo importanti testimonianze già dall’epoca Romana, dovuto alla sua vicinanza con la Via Salaria da qui la nascita di un punto commerciale e di mercato. Successivamente spostato da vita all’odierno centro da cui infatti prende il nome Posta intesa come tassa per l’accesso al mercato.

Poggio Bustone

Adagiato alle pendici del Monte Rosato, con una vista sull’intera conca reatina la località è rinomata per il parapendio e il volo libero. È nota per aver ospitato San Francesco in cui abitò presso il sacro speco intorno al quale venne edificato un santuario.

Rivodutri

Antico borgo immerso nella natura ai margini dei Monti Reatini, ricca di fonti e ruscelli a cui forse deve il suo nome è tra i suoi boschi che si trova il miracoloso faggio che protesse San Francesco da un temporale, ed è qui anche una porta alchemica che ancora costudisce un mistero da scoprire.

Morro Reatino

Posto sulle falde occidentali del massiccio dei Monti Reatini, sono ancora visibili tracce dell’antico castello tra cui la Porta Castellana, le mura e diverse torri.

Castel Sant’Angelo

Nato come luogo fortificato lungo la Via Salaria durante il medioevo si estende su di un territorio prevalentemente montuoso, nella parte del massiccio del Monte Terminillo si getta nel fiume velino. La particolare origine calcarea del suolo la rendono ricca di acqua qui sorge il lago di Paterno, di cui si ha menzione come ancestrale località preromana. Sotto la sua giurisdizione ricadono alcuni chilometri di Piste di sci di Fondo in località Cinque Confini.

Borgo Velino

Sorto in prossimità del sito dell’antico centro sabino Viario situato nell’immediata collina alle falde sud-orientali del Terminillo, di origine preromana fu poi dimora dei Imperatori Flavi originari di questi luoghi. Ne è testimonianza i resti di una antica villa romana con il suo Nifeo. Si dice che San Francesco abbia spesso soggiornato presso il convento della valle durante i suoi pellegrinaggi.
.

Antrodoco

Sorto in prossimità del sito dell’antico centro sabino Viario situato nell’immediata collina alle falde sud-orientali del Terminillo, di origine preromana fu poi dimora dei Imperatori Flavi originari di questi luoghi. Ne è testimonianza i resti di una antica villa romana con il suo Nifeo. Si dice che San Francesco abbia spesso soggiornato presso il convento della valle durante i suoi pellegrinaggi.
.

le vette

Il massiccio dei Monti Reatini consta di diverse vette che superano i 2000 metri di quota e altre a quote leggermente inferiori, dalle quali si gode di un esteso panorama sulle valli sottostanti e la città di Rieti oltre che le più importanti vette dell’appenino centrale.

Le sue diverse vette che superano i 2000 metri di quota offrono differenti possibilità per un’esperienza suggestiva. In inverno il Terminillo e le restanti cime dei Monti Reatini danno la possibilità di praticare le classiche attività di montagna proprie di questo periodo. A ripidi pendii e pareti ghiacciate si alternano canali innevati che conducono a boschi ricoperti da un morbido manto nevoso. Lo sciogliersi della neve lascia spazio a una natura lussureggiante, immensi boschi verdeggianti volgono il loro sguardo verso le cime argentee che si stagliano nel cielo.

gli itinerari